Egregio Presidente ,Ho letto che presto, se la fortuna mi sarà amica, riceverò a casa una sua missiva, una letterina traboccante di amore, ad illustrarmi i giorni del suo operato; suo e del Governo del fare ovviamente (non vorrei togliere meriti a chi la circonda).Ho anche avuto modo di apprezzare, dai giornali, le parole che ha pronunciato dal palco di San Giovanni, in quella piazza traboccante dei 150 mila italiani che amano, e Lei, capopolo circondato dai futuri governatori, una specie di Artù con i suoi fidi cavalieri, pronti a giurare nelle sue mani. Ho riflettuto sulle sue parole e sui programmi e se mi permette, Le vorrei far notare, alcune piccole cose.- Sconfiggere il cancro nei prossimi tre anni. Mi consenta Presidente, ma perchè? No, non mi fraintenda è un bellissimo proposito,...
Vuoi tu? Sì e tu? Sì. Promesse.
5 anni fa